La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

lunedì 31 luglio 2017

FAQ CASE POPOLARI

CASE POPOLARI

DOMANDE E RISPOSTE

1. A chi debbo presentare la domanda per avere una casa popolare? La domanda va presentata al Comune dove risiedi, o lavori stabilmente, ma devi attendere la pubblicazione del bando per l’assegnazione. Rivolgiti al tuo Comune per avere informazioni precise.

2. Il Comune mi ha assegnato la casa, ora che succede? Il Comune avviserà l’ERAP, il quale ti chiederà i documenti necessari per stipulare il contratto di locazione e consegnarti le chiavi di casa.

3. Che cosa è l’ERAP? ERAP è la sigla dell’Ente Regionale per l’Abitazione Pubblica delle Marche, che dal 2013 ha riunito i cinque Istituti Autonomi delle Case Popolari della Regione; la sede principale è ad Ancona e le sedi provinciali degli IACP, collocate nei capoluoghi, si chiamano Presidi.

4. Quanto pagherò di affitto? Il calcolo del canone delle case popolari è molto complicato! Prima di tutto si stabilisce quale sarebbe l’affitto a canone concordato (legge 431/98), in base alle dimensioni dell’alloggio, all’anno di costruzione o di recupero, ai servizi di cui dispone (per es. ascensore, impianto di riscaldamento autonomo, la popolazione del Comune in cui si trova, ecc). Poi si prende in esame il tuo ISEE e, in base al suo valore si procede ad una diminuzione, che può essere molto alta; l’affitto mensile non può però mai essere inferiore a circa 38 euro. Sono tutelati soprattutto gli inquilini che hanno un ISEE inferiore all’importo di una pensione sociale dell’INPS, attualmente €. 5.824,91 aumentata del 50% e quindi pari a €. 8.373,50.

5. L’affitto rimane sempre uguale? No, ogni anno l’ERAP chiede a tutti gli inquilini di aggiornare l’ISEE per calcolare l’affitto dell’anno dopo; per esempio nel secondo semestre del 2017 l’ERAP chiederà di trasmettere la dichiarazione ISEE per calcolare i canoni del 2018.

6. Cosa succede se non invio l’ISEE? L’ERAP è tenuto per legge ad applicare l’affitto massimo, che può arrivare anche a €. 500,00 mensili o più! Quindi ricordati di inviare sempre l’ISEE. Quasi tutti i CAAF sono convenzionati con l’ERAP, vai da uno di loro che ti aiuteranno gratuitamente a provvedere, oppure rivolgiti al Presidio dell’ERAP.

7. Ho dimenticato di presentare l’ISEE e mi sono arrivati i bollettini di pagamento con un affitto altissimo, come posso fare? La legge sull’ISEE è cambiata e non si può più redigere la dichiarazione per l’anno precedente; verifica se è stata presentata ad un altro ente pubblico per avere una agevolazione (per esempio per l’asilo di un figlio) da parte tua, oppure da un tuo familiare; in quest’ultimo caso, chiedi all’ente a cui è stata presentata di avere una copia ed inviala all’ERAP. Puoi farti aiutare anche da un CAAF. Attenzione, però: se il tuo ISEE ha un importo inferiore ad una pensione sociale aumentata del 50%, l’ERAP ricalcolerà gli affitti di tutto l’anno, altrimenti la riduzione del canone decorrerà dal mese successivo alla presentazione; per esempio, se l’invio avviene a marzo, il nuovo affitto più basso partirà da aprile.

8. Non pago l’affitto da quattro mesi, cosa mi succederà? In caso di morosità superiore a tre mesi di affitto, l’ERAP può agire in diversi modi, in quanto la legge gli attribuisce delle possibilità che i proprietari privati non hanno:

a. può sciogliere il contratto con un provvedimento che ha il valore di uno sfratto, senza necessità di ricorrere al Giudice; inoltre dal momento dello scioglimento non sei più un inquilino, perché il contratto non c’è più, diventi un occupante senza titolo e devi pagare il massimo dell’affitto aumentato del 15% fino a quando non liberi l’alloggio;

b. può ottenere dal Giudice un decreto ingiuntivo che, in caso di mancato pagamento, comporta anche lo sfratto; in questo caso il contratto non è sciolto e quindi continui a pagare l’affitto normale, ma devi pagare le spese legali, che sono consistenti.

Quindi paga subito gli affitti arretrati! Se ti trovi in difficoltà economiche, vai subito all’ERAP e chiedi di poter pagare ratealmente; se hai avuto in corso d’anno una diminuzione del reddito familiare, puoi chiedere il ricalcolo dell’affitto (vedi domanda successiva).

9. Ho perso il lavoro e quindi il mio reddito familiare si è ridotto di molto, devo aspettare l’anno prossimo per avere un affitto più basso? No, la legge prevede che l’ERAP possa aggiornare l’affitto dal mese successivo a quello della richiesta, nel caso in cui la riduzione del reddito sia consistente (almeno del 30%). Rivolgiti all’ufficio dell’ERAP per avere informazioni precise ed essere aiutato a presentare la domanda.

10. Mio figlio si è separato dalla coniuge e vorrebbe tornare a vivere con me, è possibile? Sì, ma devi chiedere l’autorizzazione all’ERAP, che la darà a queste condizioni: l’alloggio deve essere adeguato al nucleo familiare più grande ed i redditi del figlio, sommati a quelli della tua famiglia, non devono superare l’importo ISEE massimo stabilito per non perdere l’assegnazione della casa, che nel 2017 è di €. 28.782,50.

11. È morto mio marito e la casa popolare era intestata a lui, cosa succede ora? Anche in questo caso devi chiedere all’ERAP di subentrare nel contratto.

12. Mio fratello è stato sfrattato e sta cercando un nuovo appartamento, posso ospitarlo per un po’ di tempo? Puoi farlo al massimo per sei mesi, senza bisogno di autorizzazione. Se l’ospitalità dura più di 30 giorni devi comunicarlo all’ERAP.

13. La mia casa popolare andrà a riscatto? La legge regionale attuale e i provvedimenti attuativi hanno previsto la vendita del 40% circa di tutte le case popolari delle Marche. Se il tuo alloggio è compreso in questa quota dovresti aver già ricevuto una comunicazione dall’ERAP.

14. A quale prezzo posso acquistare la casa? Il prezzo stabilito si avvicina abbastanza a quello di mercato, ridotto del 20%.

15. Posso pagare a rate? Sì, per un periodo massimo di 18 anni, con un acconto del 25%; in tal caso però la riduzione del prezzo è solo del 10%.

16. Vorrei sapere quali sono gli interventi di manutenzione a mio carico. Non è possibile elencarli tutti, comunque, in linea generale, sono a tuo carico tutti quelli che derivano dall’uso dell’alloggio, per esempio: la ritinteggiatura, la riparazione dei rubinetti e degli avvolgibili. Trovi l’elenco completo nel Regolamento regionale n. 3 del 2014, pubblicato sul sito dell’ERAP (www.erap.marche.it) nella sezione “Amministrazione trasparente>disposizioni generali>atti generali”.

17. L’ERAP come usa i soldi dell’affitto? L’ERAP non dispone di contributi da parte della Regione o dello Stato per il suo funzionamento, ma solo e sempre di meno, purtroppo, di fondi per costruire nuove abitazioni. Una parte degli affitti viene utilizzata per pagare le tasse, in quanto il fisco considera l’ERAP come una società immobiliare, per esempio versa il 50% dell’imposta di registro proprio su gli affitti, l’IVA, l’IRPEF, l’IRES, ecc. Un’altra parte consistente viene utilizzata per la manutenzione ordinaria degli immobili, per gli stipendi del personale e per le spese di funzionamento degli uffici. L’ERAP gestisce circa 16.000 unità immobiliari con circa 120 dipendenti e quindi, in media, dispone di un impiegato ogni 133 alloggi. Quanto rimane viene utilizzato per la manutenzione straordinaria, oppure per la realizzazione di nuove abitazioni.

18. Dove posso trovare informazioni più precise sull’ERAP? Se utilizzi Internet, vai sul sito dell’ERAP all’indirizzo http://www.erap.marche.it dove sono pubblicati tutti gli atti che interessano gli inquilini, le gare di appalto e di concorso, i bilanci, i dati sul personale, i programmi triennali degli interventi costruttivi, ecc.

(A cura dell’avv. Mirko Trapè, già Responsabile del Presidio ERAP di Fermo)