La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

venerdì 4 settembre 2015

Il responsabile del procedimento risponde dei ritardi dell’appaltatore ?

 

La sentenza chiarisce un aspetto sul quale spesso si fa confusione; quando il dirigente nomina il responsabile del procedimento non delega dei poteri, ma semplicemente assegna le funzioni ad un dipendente sottoposto, fornito dei titoli necessari.

 

The Floor Scrapers

(G. Caillebotte, I raschiatori di pavimenti)

 

Corte dei Conti, sezione centrale d’appello, 20 luglio 2015, n. 441

Il Giudice di primo grado ha, motivatamente, escluso la responsabilità del Dirigente tecnico, (…) che delegò al (…) le funzioni di RUP (responsabile unico del procedimento). Non si tratta di delega di poteri, ma di nomina, di assegnazione di funzioni a soggetto sottoposto e fornito dei titoli. Il (…) era il dirigente, quindi ben poteva nominare il RUP e il (….) non può affermare di essere stato un mero esecutore, perché era un ingegnere, non un impiegato di mero ordine.

L’articolo 10, comma 5 del d.lgs. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici) così definisce il RUP : Il responsabile del procedimento deve possedere titolo di studio e competenza adeguati in relazione ai compiti per cui è nominato. Per i lavori e i servizi attinenti all'ingegneria e all'architettura deve essere un tecnico. Per le amministrazioni aggiudicatrici deve essere un dipendente di ruolo. In caso di accertata carenza di dipendenti di ruolo in possesso di professionalità adeguate, le amministrazioni aggiudicatrici nominano il responsabile del procedimento tra i propri dipendenti in servizio.

Nell’atto con cui il suo dirigente gli conferiva l’incarico specifico erano indicati i compiti tra cui proprio il problema delle eventuali penali. La Sezione territoriale ha correttamente individuato il nesso di causalità tra il comportamento del (….) in relazione ai compiti attribuitigli, e il danno, con particolare riferimento al parere reso al Consiglio di amministrazione (CdA) sulla penale da applicare al G. che aveva maturato lunghissimi ritardi nell’esecuzione dell’attività di progettazione commessagli (oltre 900 giorni).

Il CdA sospese l’applicazione della penale proprio sulla scorta del parere reso dall’appellante, pertanto sulla base del principio di separazione tra potere di indirizzo e potere di gestione – spettava al (…) nella sua qualità di RUP di provvedere all’applicazione della penale; il CdA si sarebbe assunto la responsabilità della sospensione, ma nel caso di specie è il (…) che ha mancato, gravemente, ai suoi doveri professionali.