La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

martedì 5 maggio 2015

Appalto-Vizi dell’opera-Denuncia-Termine di decorrenza

 

Cass., Sez. III, 8 maggio 2014, n. 9966

The Little Tower of Babel

(Pieter Bruegel il Vecchio, La piccola torre di Babele)

Questa Corte ha avuto modo di affermare che, in tema di garanzia per gravi
difetti dell'opera ai sensi dell'art. 1669 c.c. , il termine per la relativa denunzia non inizia a
decorrere finchè il committente non abbia conoscenza sicura dei difetti e tale
consapevolezza non può ritenersi raggiunta sino a quando non si sia manifestata la gravità
dei difetti medesimi e non si sia acquisita, in ragione degli effettuati accertamenti tecnici, la piena comprensione del fenomeno e la chiara individuazione ed imputazione delle sue
cause, non potendosi onerare il danneggiato della proposizione di azioni generiche a
carattere esplorativo (Cass. n. 1463 del 2008, tra le altre).

L’inizio della decorrenza del termine di decadenza può essere però legittimamente spostato in avanti nel tempo solo quando gli accertamenti tecnici si rendano effettivamente necessari per comprendere appieno la gravità dei difetti e stabilire il corretto collegamento causale, allo scopo di indirizzare verso la giusta parte una eventuale azione del danneggiato.
Non necessariamente nè automaticamente il decorso del termine è postergato all'esito degli
approfondimenti tecnici qualora  si tratti di problema di immediata percezione sia nella sua reale entità che nelle sue possibili cause fin dal suo primo manifestarsi. Gli stessi ricorrenti, infatti, assumono che fin dal primo insediamento nell'immobile da parte del loro dante causa, avvenuto subito dopo l'acquisto, si percepirono problemi termici che ne resero disagevole l'utilizzo, consistenti in un eccessivo freddo in inverno e in un surriscaldamento d'estate, al quale lo Z. cercò di ovviare fin dal primo inverno utilizzando appieno l'impianto di riscaldamento, con un consumo più elevato rispetto alla media e spese anch'esse più elevate, in relazione alle quali pure ebbe a chiedere il risarcimento.
Il fatto che la sentenza indichi più volte che il vizio lamentato fosse quello del
malfunzionamento - dovuto a difetti nella realizzazione - dell'impianto di riscaldamento
piuttosto che il difettoso isolamento termico non sposta i termini della questione. A fronte di un vizio che si è manifestato da subito in tutta la sua gravità, l'attore avrebbe avuto l'onere di compierne la denuncia entro l'anno, a pena di decadenza, e poi di intraprendere l'azione nell'anno successivo.