La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

lunedì 13 aprile 2015

Pubblico impiego-Contrattazione decentrata-Nullità-Sanatoria ex D.L. n.16/2014 conv. L. n. 68/2014-Insussistenza diritto alla ripetizione del pagamento

Corte di Appello Firenze, Sezione lavoro, 25 novembre 2014, n. 440

 

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L’art. 4 D.L. 6.3.2014 n. 16, convertito con L. 2.5.2014 n. 68, il quale, ribadendo l’obbligo per gli enti locali di recuperare (sulle risorse finanziarie destinate alla contrattazione integrativa, ovvero mediante compensazione con risparmi derivanti da misure di razionalizzazione) le retribuzioni corrisposte senza il rispetto dei vincoli finanziari, al comma III dispone: 3. Fermo restando l'obbligo di recupero previsto dai commi 1 e 2, non si applicano le disposizioni di cui al quinto periodo del comma 3-quinquies dell’articolo 40 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, agli atti di costituzione e di utilizzo dei fondi, comunque costituiti, per la contrattazione decentrata adottati anteriormente ai termini di adeguamento previsti dall'articolo 65 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, e successive modificazioni, che non abbiano comportato il riconoscimento giudiziale della responsabilità erariale, adottati dalle regioni e dagli enti locali che hanno rispettato il patto di stabilità interno, la vigente disciplina in materia di spese e assunzione di personale, nonché le disposizioni di cui all'articolo 9, commi 1, 2-bis, 21 e 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni.

In presenza dei requisiti sopra indicati il datore di lavoro pubblico non ha diritto a ripetere dal dipendente gli emolumenti accessori erogati in forza di un contratto decentrato nullo ed è tenuto a restituire quanto eventualmente recuperato a tale titolo.

 

Si tratta di una delle prime pronunce sulla c.d. “sanatoria” dei contratti decentrati degli enti locali; la norma, tanto per cambiare, è di difficilissima interpretazione, per cui la sentenza risulta di particolare interesse.