La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

giovedì 13 novembre 2014

Diritto accesso-Non condizionato ad azione giudiziaria-Atti di privati in possesso della p.a.-Accessibilità-Sussiste

TAR Toscana, Sez. I, 15 ottobre 2014, n. 1543

L'esercizio del diritto di accesso non è condizionato all'ammissibilità di un'eventuale azione tesa alla tutela di una determinata posizione giuridica, in quanto la legittimazione al diritto di accesso va riconosciuta in presenza di atti idonei a spiegare, in modo diretto e indiretto, effetti sul ricorrente e, ciò, proprio in ragione dell'autonomia del diritto di accesso rispetto alla situazione soggettiva legittimante un eventuale impugnazione dell'atto.

La definizione di documenti amministrativi deve intendersi nella sua più ampia accezione, tali essendo tutti quegli atti formati o utilizzati dall'Amministrazione ai fini dello svolgimento della propria attività, e dovendosi conseguentemente ritenere ammissibile il diritto di accesso anche agli atti formati e provenienti da soggetti privati, purché gli stessi siano detenuti stabilmente dalla p.a. per l'espletamento delle proprie attività istituzionali.

L'amministrazione non può assumere a presupposto del diniego di accesso agli atti la mancanza del consenso all'accesso da parte dei soggetti controinteressati.

Il conflitto fra diritto di accesso e diritto alla riservatezza va risolto alla stregua dell'art. 24, legge sul procedimento che, al comma 7, dispone che deve comunque essere garantito ai richiedenti l'accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici, anche non giudiziari.