La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

venerdì 16 settembre 2011

Risarcimento danni–Cose in custodia-Alloggio edilizia residenziale pubblica-Parti comuni- Mancanza impianto illuminazione - Responsabilità-Ente proprietario-

 

Cass., Sez. III civ., 14 giugno – 27 luglio 2011, n. 16422

Guida al Diritto, n. 36 del 10-9-2011, pag. 59 con nota di commento.

Nel caso in cui un soggetto, assegnatario di un alloggio di edilizia economico-popolare, si procuri danni fisici permanenti salendo le scale dell’edificio non  illuminate per mancanza dell’ impianto di energia elettrica, la responsabilità del danno
derivante da insidia o trabocchetto ricade sull’ente proprietario dell’alloggio se solo su di esso incombe l’obbligo di vigilanza sulla cosa che abbia causato il danno.

In caso di accertamento positivo da parte del giudice di merito, l’esclusione dalla responsabilità potrà essere invocata solo dimostrando la sussistenza del caso fortuito, non essendo sufficiente invocare la mancanza dell’avviso che il conduttore deve effettuare al locatore, il quale riguarda esclusivamente le ipotesi di riparazione della cosa e non quelle di realizzazione di un impianto; inoltre tale omissione può rilevare solo per ridurre il risarcimento e per escludere la responsabilità dell’ente proprietario.