La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

martedì 20 settembre 2011

Ingiunzione pagamento entrate enti pubblici–Natura- Domanda riconvenzionale della p.a.-Ammissibilità

Cass. civ., Sez. III, 11 febbraio 2009, n. 3341

Come già affermato da questa Corte (Cass. n. 6487 del 2004) "in tema di
riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato e degli altri enti pubblici
minori, disciplinata dal R.D. 14 aprile 1910, n. 639, nel relativo
procedimento monitorio, in cui la presunzione di legittimità assiste il credito
- come attestato dallo Stato o dall'ente pubblico - e dalla vidimazione
pretoria è impressa efficacia esecutiva al provvedimento ingiuntivo,
l'opposizione del debitore costituisce la domanda giudiziale che apre un
ordinario processo cognitivo e si qualifica come esercizio di un'azione di
accertamento negativo della pretesa dell'amministrazione. Ne consegue che
l'opponente, assumendo la veste sostanziale e formale di attore, da un lato
non può dedurre nel corso del giudizio motivi di illegittimità dell'ingiunzione
fondati su fatti nuovi e del tutto diversi da quelli fatti valere con l'atto
originario - che introducano un nuovo "thema decidendum" -, e, dall'altro,
ha l'onere di provare l'infondatezza dell'avversa pretesa".

La posizione della p.a. è quella di convenuta e come tale può svolgere una domanda riconvenzionale ai sensi dell’art. 36 c.p.c.-