La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

martedì 31 maggio 2011

Pubblico impiego–Stress lavoro-correlato-Onere della prova

Cons. Stato, Sez. VI, 24 febbraio 2011, n. 1173

L'art. 2087Cod. civ. non configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva, in quanto la responsabilità del datore di lavoro va collegata alla violazione degli obblighi di comportamento imposti da norme di legge o suggeriti dalle conoscenze sperimentali o tecniche del momento. Ne consegue che incombe sul lavoratore che lamenti di avere subito, a causa dell'attività lavorativa svolta, un danno alla salute, l'onere di provare l'esistenza di tale danno, come pure la nocività dell'ambiente di lavoro, nonché il nesso tra l'uno e l'altro, e solo se il lavoratore abbia fornito la prova di tali circostanze sussiste per il datore di lavoro l'onere di provare di avere adottato tutte le cautele necessarie ad impedire il verificarsi del danno e che la malattia del dipendente non è ricollegabile alla inosservanza di tali obblighi (Cass., sez. lavoro, 25 agosto 2003, n. 12467; id., 6 luglio 2002, n. 1603; id., 18 febbraio 2000, n. 1886).

La giurisprudenza ha altresì chiarito che dal dovere di prevenzione imposto al datore di lavoro dall’art. 2087 Cod. civ. non si può desumere la prescrizione di un obbligo assoluto di rispettare ogni cautela possibile e innominata diretta ad evitare qualsiasi danno, con la conseguenza di ritenere la responsabilità del datore di lavoro ogni volta che un danno si sia comunque verificato, perché occorre invece che l’evento sia pur sempre riferibile a una sua colpa, per violazione di obblighi di comportamento imposti da norme di fonte legale o suggeriti dalla tecnica, ma concretamente individuati. (Cass., sez. lavoro, 10 maggio 2000, n. 6018).

Qualunque prestazione lavorativa, anche la più lieve, comporta inevitabilmente un fisiologico ed ineliminabile livello di tensione e logorio per il lavoratore.