La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

venerdì 8 aprile 2011

Fideiussione–Pagamento a semplice richiesta-Contratto di garanzia autonoma

Cons. Stato, Sez, V, 8 febbraio 2011, n. 841

Specifiche clausole in tema di fideiussione (quali appunto l’obbligo del garante di pagare a seguito di semplice richiesta scritta del creditore e con rinuncia alla preventiva escussione) possono valere solo a rendere il rapporto fideiussorio autonomo rispetto al rapporto obbligatorio principale, senza comportare il dovere dell’amministrazione di chiedere prima l’adempimento per poter poi applicare le relative sanzioni pecuniarie.

Anche in presenza di un contratto di garanzia cosiddetta autonoma, con il quale il garante si obbliga a non opporre eccezioni attinenti alla validità, all’efficacia ed alla vicenda del rapporto principale, nonché ad eseguire la prestazione oggetto della garanzia “a semplice richiesta” del creditore garantito, il meccanismo dell’adempimento del garante “a prima richiesta” scatta a seguito dell’inadempimento dell’obbligazione principale, ancorché resti vietato al garante di chiedere la preventiva escussione del debitore principale.

In materia di obbligazioni “portable” quali quelle pecuniarie, dotate di termine di adempimento il quale esonera dalla costituzione in mora del debitore, il creditore è soltanto facultato ad attivare la solidale responsabilità del fideiussore, senza che possa invece ritenersi tenuto ad escutere il coobbligato piuttosto che attendere il pagamento, ancorché tardivo, salva l’esistenza di apposita clausola in tal senso, accettata dall’amministrazione (cfr. Cons. St., Sez. V, 16 luglio 2007 n. 4025).