La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

sabato 18 settembre 2010

Progetto edilizio - Irrealizzabilità - Inadempimento - Condizioni


Cass. civ., Sez. II, 19 agosto 2010, n. 18474


L'irrealizzabilità dell'opera progettata comporta un diverso ordine di valutazioni, attinenti all'adempimento o meno da parte del progettista ai suoi obblighi professionali come delineati dalla legge e dalle pattuizioni contrattuali; non vi è dubbio che tale irrealizzabilità, quando sia conseguenza di errori commessi dal professionista nella formazione dell'elaborato che lo rendano inidoneo ad essere attuato, costituisce inadempimento dell'incarico che abilita il committente a rifiutare il compenso, avvalendosi dell'eccezione di inadempimento di cui all'art. 1460 c.c. (Cass. 29-11-2004 n. 22487; Cass. 3-9-2008 n. 22129).


Una simile conseguenza è tuttavia esclusa in radice qualora siano stati proprio i committenti a pretendere l'inserimento nel progetto anche la superficie di proprietà comunale, come evidenziato dal professionista nella relazione al progetto; pertanto, essendo ciò avvenuto per uno specifico intereresse di costoro nell'ambito quindi dell'esplicazione del principio di autonomia contrattuale riconosciuto alle parti dall'ordinamento giuridico, la circostanza stessa non può essere configurata come inadempimento del professionista agli obblighi legali e contrattuali posti a suo carico, e non può quindi comportare l'insussistenza dell'obbligo dei committenti di corrispondergli il compenso.