La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

mercoledì 1 settembre 2010

Prezziario regionale - Efficacia vincolante - Esclusione



 


Il sistema di aggiornamento del prezziario delle opere pubbliche è disciplinato dall’articolo 133, comma 8, del d. lgs. 163 del 2006, il quale demanda a ciascuna amministrazione il potere-dovere di revisionare annualmente la remunerazione delle singole voci delle opere pubbliche, salvo, per il caso di inadempimento, il potere sostitutivo affidato di concerto allo Stato ed alla regione interessata.


Il compito di aggiornare i prezzi è dunque riservato a ciascuna stazione appaltante, nell’ambito dell’autonomia riconosciuta dal sistema ordinamentale e, in tale contesto, va inserita la legge regionale n. 3 del 2007, il cui art. 78 prevede, comma 7, lett. b), prevede che l’osservatorio regionale, fra i propri compiti, elabori ed aggiorni il prezziario regionale, il quale deve “applicarsi obbligatoriamente negli appalti pubblici”.


La applicazione obbligatoria negli appalti pubblici costituisce espressione inidonea a derogare il potere di ciascuna stazione appaltante di aggiornamento del prezziario delle opere pubbliche.



Il dato della media dei ribassi, esteso ad un numero di gare e ad un periodo di riferimento significativo, può costituire idoneo presupposto per l’adozione di un atto generale, che deve essere adottato sulla base di una adeguata istruttoria, ma che in quanto tale non necessita di una estesa motivazione.


I dati utilizzati dal comune, benché meramente statistici, dimostrano in concreto che sul mercato degli appalti pubblici banditi dal comune vengono praticati prezzi inferiori al tariffario regionale.


L’utilizzo del dato statistico non costituisce di per sé motivo di illegittimità della deliberazione impugnata.