La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

mercoledì 11 agosto 2010

Gara – Clausola “stand-still” – Inosservanza - Conseguenze

TAR Campania, Napoli, Sez. I, 14 luglio 2010

“Con riguardo all’inosservanza del termine di trenta giorni per la stipulazione del contratto ai sensi dell’articolo 11 del d. lgs. 163 del 2006 è sufficiente osservare che la dedotta violazione non costituisce causa sopravvenuta di invalidità dell'aggiudicazione, né efficacia invalidante possiede la eventuale inosservanza del termine dilatorio per la conclusione del contratto.

Ed invero l’inosservanza della clausola di stand-still (attualmente pari a trentacinque giorni, ai sensi dell'articolo 1 del d. lgs. 20 marzo 2010, n. 53, non applicabile ratione temporis alla fattispecie in esame) non è in alcun modo destinata ad incidere sul procedimento di gara – potendo avere unicamente effetti sul contratto (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, 29 gennaio 2009, n. 514); può rilevare ai fini della valutazione delle responsabilità, anche risarcitorie, conseguenti ad una illegittima aggiudicazione, mentre non ha rilievo invalidante, specie laddove i vizi della procedura di gara evocati con il ricorso non siano ritenuti sussistenti. Difatti la riscontrata legittimità dell’affidamento toglie interesse ai rilievi svolti da parte ricorrente sull’accelerazione dei tempi di stipulazione del contratto.

Non a caso la nuova normativa introdotta a seguito del recepimento della direttiva 77/66/CE, pur non applicabile, conferma l’incidenza della violazione in esame solo sulla sorte del contratto (determinandone l’inefficacia limitata alle prestazioni da eseguire ovvero retroattiva), sul presupposto che “il giudice annulli l’aggiudicazione” (articolo 245 bis del d.lgs. 163 del 2006, introdotto dall’art. 9 del d.lgs. 53 del 2010).”