La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

giovedì 9 aprile 2009

Gare – Offerte anomale – Valutazione - Criteri

C. Stato, Sez. VI, 10 marzo 2009, n. 1417

(v. cartella pubblica)

L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, con delibera del Consiglio n. 122 del 19 aprile 2007) ha osservato che la normativa impone che, in sede di valutazione delle giustificazioni relative ad offerte anomale, l’Amministrazione sia posta in grado di formulare il proprio giudizio involgendo in modo effettivo ed a largo spettro ogni elemento dell’offerta.

In particolare grava sul privato l’onere di fornire ogni prova al riguardo, senza tendenziali limitazioni relative alla struttura dei costi dei propri fornitori e non risultando ammissibili giustificazioni basate sull’argomento della rinuncia all’utile o su un utile estremamente esiguo.

In base al consolidato orientamento giurisprudenziale  (Cons. Stato, Sez. VI, sent. 19 maggio 2000, n. 2908) l’eventuale anomalia dell’offerta deve essere valutata in relazione all’offerta nel suo complesso, e non in relazione a singole componenti, laddove di per sé inidonee ad alterare in modo significativo l’equilibrio e la credibilità complessiva dell’appalto.

In assenza di una previsione della lex specialis la quale espressamente preveda come ipotesi di esclusione la mancata allegazione dei contratti di fornitori e subappaltatori, essa non può essere introdotta motu proprio dalla Commissione, in tal modo annettendo un rilievo para-sanzionatorio alla mancata ottemperanza alla richiesta di fornire integrazioni istruttorie e documentali utili per il vaglio circa il carattere di anomalia dell’offerta.

Nell’ambito del procedimento volto alla verifica delle giustificazioni addotte a fronte di un’offerta anomala, l’ attendibilità dell’ offerta stessa va comunque valutata nella sua globalità, e non con riferimento alle singole voci di prezzo ritenute incongrue ed avulse dall’ incidenza che potrebbero avere nell' offerta economica nel suo insieme (in tal senso, ex plurimis: Cons. Stato, Sez. V, sent. 7 ottobre 2008, n. 4847; id., Sez. IV, sent. 20 maggio 2008, n. 2348; id, Sez. V, sent. 24 agosto 2006, n. 4969).

In presenza di un utile assolutamente cospicuo e di per sé idoneo ad assorbire i profili di inattendibilità relativi ad aspetti comunque non preponderanti dell’offerta, il giudizio di inattendibilità non può essere fondato sul solo dato riferito alla rilevata incongruità di un unico aspetto dell’offerta.

L’Amministrazione viola il generale principio del contraddittorio in materia di giustificazioni per l’anomalia delle offerte, procedendo all’esclusione dell’offerta  in relazione ad alcuni profili sui quali non vi sia stata specifica e puntuale contestazione ed in relazione ai quali, quindi, l’impresa interessata non ha potuto approntare in modo pertinente le proprie giustificazioni.