La maggior parte della gente dedica più tempo a evitare i problemi che a tentare di risolverli

La maggior parte della gente dedica più tempo ad evitare i problemi, che a tentare di risolverli (H. Ford)

sabato 21 febbraio 2009

Gara – Avvalimento – Impegno della impresa ausiliaria – Dichiarazione di impegno generica - Insufficienza

Consiglio di Stato, sez. V, 10/2/2009 n. 743

Per l’utilizzazione dell’istituto dell’avvalimento - che consente ad un’impresa concorrente alla gara di
ricorrere alle referenze di un’altra impresa ausiliaria, al fine di dimostrare il possesso dei requisiti di capacità
economica, finanziaria, tecnica, organizzativa necessari per partecipare ad una gara – occorre che il
partecipante alla gara dimostri di disporre effettivamente dei requisiti di cui intende avvalersi (v. C. Stato, VI, 22 aprile 2008, n. 1856).
La normativa comunitaria non richiede una particolare forma al riguardo ma comunque occorre fornire la prova dell’intervenuto accordo tra le parti ai sensi dell’art. 1321 c.c.. Tale accordo non risulta formato quando la società ausiliaria si limita a dichiarare che essa si impegna a
mettere a disposizione del “concorrente” (senza precisarne le generalità) i propri requisiti; una tale dichiarazione, infatti, in mancanza dell’indicazione nel suo contesto dello specifico concorrente a cui favore si intende prestare ausilio,non può ritenersi univoca nel senso dell’assunzione di un impegno specifico.

La richiesta da parte della normativa interna di allegare il contratto di avvilimento non costituisce  limitazione per l’operatore economico del diritto di avvalersi della capacità di altri soggetti in contrasto con le direttive comunitarie (artt. 47 e 48 Direttiva n.118/2004/CE ed art 54 Direttiva n.17/2004/CE), trattandosi soltanto di un onere probatorio che può essere assolto facilmente e tendente ad eliminare incertezze in ordine all’individuazione dei soggetti responsabili per le prestazioni oggetto del contratto di appalto.

(v. cartella condivisa)